Il segreto di Diabolik

I festeggiamenti per il cinquantennale del personaggio sono quasi giunti al termine, tra mostre e telefilm annunciati c’è l’imbarazzo della scelta, ma ha nostro avviso la casa editrice Astorina ha fatto un ulteriore regalo ai suoi lettori col l’albo inedito attualmente in edicola: Il segreto di Diabolik.

Copertina a mezzatinta, cosa molto inusuale per la serie di Diabolik, l’albo risulta disegnato a 4 mani: Bruno Brindisi (per la parte in flashback) e Emanuele Barison (per la parte ambientata al presente), sceneggiato da Tito Faraci su un soggetto dello stesso Faraci e Mario Gomboli in un’abile operazione di retrocontinuity che alla fine lascia i protagonisti immutati e pronti per la storia successiva.

Bruno Brindisi è la Gust Star dell’albo, (suo anche il disegno della foto che Diabolik tiene in mano in copertina), disegnatore della scuderia Bonelli e di Dylan Dog in particolare, in una tavola dell’albo fa speronare dalla Jaguar di Diabolik in fuga il maggiolino di Dylan Dog.

Eva Kant che, ferita e fatta prigioniera, è costretta a svelare Il segreto di Diabolik, un fatto risalente a quando il Re del Terrore era appena sbarcato a Clerville e del quale nessuno oltre a lei, sino a oggi, era a conoscenza…

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