[Lucca Comics 2012] I Cosplay

Al giorno d’oggi le fiere del fumetto, in generale, vantano una curiosa caratteristica: si popolano sempre di persone che soddisfano la loro vena creativa mascherandosi da personaggi di manga, anime, libri e talvolta anche videogiochi.  Questo si verifica ogni anno al Lucca comics and Games, in quei giorni in cui Lucca da semplice cittadina medievale finisce per ospitare un vero e proprio carnevale, non dissimile dalle famose carnevalate di Rio o Venezia. Per un appassionato dei generi fantasy diventa quasi naturale trasformarsi in quel personaggio che tanto ama, forse proprio perché solo così sente di poter oltrepassare la barriera che separa il mondo reale dalla finzione, per potersi sentire tutt’uno con il mondo di cui tanto ha amato leggere. Così le strade diventano un luogo per far baldoria, per ridere e giocare, per ritornare ai tempi remoti dell’infanzia, staccandosi per un po’ dalla noia della vita reale. Provando quindi che non siamo tutti così differenti possiamo dire che la mania del Cosplay, in ambito quanto meno europeo è una delle passioni più rinomate dai teenager, ma nella maggior parte dei casi anche gli adulti non si fanno attendere, ciò a dimostrazione del fatto che non si è mai troppo grandi per divertirsi, il cosplay diventa così un modo per sentirsi tutti uguali, uguali nella grande variabilità delle maschere che indossiamo. La precocità dei fan  è a dir poco incredibile, spesso infatti ci capita di incappare in versioni molto più avanzate di un semplice Cosplay. Ad esempio non è stato difficile trovare gruppi di ragazze dedite a interpretare le dolcissime principesse Disney, eppure qualcuna di loro ha già deciso di distinguersi andando dai Cosplay di Rapunzel a quelli di Merida, film perlopiù recenti che in questo modo stanno già diventando classici.  E che dire dei film di Tim Burton? È un clichè ormai che Alice e il Cappellaio, gli ultimi e moderni, si ritrovino a passeggiare con lo stregatto per le strade di un comicon, e non è difficile che si ritrovi anche Emily  la giovane Sposa Cadavere.

Che dire poi dell’eroico Dovakhìn del videogioco Skyrim, recente e brillante successo della saga di The elder of scrools, che si affianca a personaggi altrettanto recenti ma già divenuti leggenda, come Ezio Auditore e Altair?

Ma essendo una fiera del fumetto non possono di certo mancare i nostri amati super eroi,  da Spiderman a Batman, con numerosi Joker (ma, guarda caso,perlopiù ispirati a Heath Leger) ed anche  accenni di Iron Man e gli Avengers, per buona parte attrezzati in modo molto professionale, laddove professionale si intende averci speso molti soldi e tempo. Questo conferma ancora una volta che non esiste un’età per una passione come quella del cosplayer , anzi questa può variare dipersè e diventare anche un lavoro, quando una buona compagnia di attori viene chiamata alle varie manifestazioni  o un modo di gareggiare, infatti non c’è comicon che si rispetti senza il premio per il miglior cosplay.

Si è parlato di rinnovamento nello stesso schema dei cosplay. In effetti negli ultimi tempi si sta verificando un fenomeno interessante che sta nell’arrivo sulla scena di cosplayer dell’idea di interpretare personaggi delle più recenti serie televisive. Nella fattispecie non sono mancati i favolosi protagonisti di Once Upon a Time (ben lungi dal confondersi con quelli dei film classici) ne quelli cupi e appassionati di The Walking Dead e del Trono di Spade.

A cura di Argentlam

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