Shōtarō Ishinomori è uno dei più importanti autori di manga, fondamentale per il genere fantascientifico giapponese al pari di un Nagai e di un Yokoyama.
A lui si devono manga come: Ryu ragazzo delle caverne, Kamen Rider (il primo supereroe giapponese che ha dato poi origine al genere di eroi live), poi più avanti si dedicò al genere storico medievale (che diede origine all’iconografia del ninja come noi la conosciamo), ma forse la sua opera più importante, che curò fino alla sua morte avvenuta nel 1998, è Cyborg 099.
Il manga dei Cyborg iniziato nel 1964, è un opera molto interessante che racconta la storia di nove cyborg divenuti tali loro malgrado per colpa dei Black Ghost, una organizzazione criminale che vuole usarli come armi per la conquista del mondo. I cyborg vengono fatti scappare dal dottor Gilmore, loro creatore, e ne diviene loro giuda e consigliere.
Una volta liberi non potendo più tornare esseri umani, decidono di combattere i Black Ghost per salvare l’umanità usando i loro poteri speciali ognuno diverso dall’altro.
Cyborg 001, Ivan Whisky d’origine russa. Subì vari esperimenti neurologici da parte del padre famoso neurologo nel tentativo di guarire dalla propria malattia. Il suo cervello ebbe un accrescimento che aumento le sue facoltà, rapito dai Black Ghost viene trasformato in cyborg acquisendo dei poteri ESP: la telepatia, la telecinesi. Visto che resta sempre un bambino piccolo di tanto in tanto, anche persino durante le missioni s’addormenta.
Cyborg 002, Jet Link d’origine americana, dei basi fondi di New York, capo di una banda di ragazzi. Raggiunto dai Black Ghost viene trasformato in un cyborg dotato di propulsori installati nei piedi che gli danno la capacità di volare a una velocità massima di mach 5 ed è dotato di una prima versione più primitiva del modulo d’accelerazione di 009.
Cyborg 003, Françoise Arnoul è Francese ed è una ballerina di notevole talento. Viene rapita dai Black Ghost e le vengono potenziati la vista e l’udito. È anche l’unica ragazza del gruppo, e visto che non ha poteri in grado d’affrontare combattimenti, si vede raramente partecipare agli scontri, è una discreta pilota e una talento per con ogni genere di macchinario. Ha una relazione amorosa con 009 molto più evidente nel manga che nell’anime.
Cyborg 004, Albert Heinrich è tedesco, raggiunto dai Black Ghost è stato trasformato in un vero e proprio arsenale vivente. Spara proiettili dalla mano sinistra simile a una protesi, mentre nel taglio della mano destra nasconde una lama. Ma l’arma più caratteristica resta il missile anticarro nascosto nella gamba. Tra i cyborg è quello fabbricato con i pezzi più vecchi ed è disegnato privo di pupille caratterista che si ritrova anche nell’anime.
Cyborg 005 Geronimo Jr, pellerossa nato in Arizona è il cyborg fisicamente più forte e la sua pelle è antiproiettile per armi di piccolo calibro.
Cyborg 006 Chang Chang Ku, d’origine cinese la sua famiglia era ricca proprietaria di una catena di ristoranti e appunto anche nei momenti liberi si diletta in cucina, ha la capacità di sputare fuoco dalla bocca e usa il suo potere per scavare delle gallerie sottoterra e prendere spesso i nemici alle spalle. È molto amico con cyborg 007. Viene disegnato d’aspetto con i tratti caricaturali dei cinesi.
Cyborg 007, è l’unico cyborg di cui non si conosce il nome civile. È d’origine inglese (per questo viene spesso chiamato Great Britain), e prima d’essere rapito dai Black Ghost era un attore di teatro. E forse proprio per la sua professione gli viene data la capacità di mutare il suo corpo in qualunque cosa animale o oggetto. L’origine britannica è una citazione al personaggio creato da Ian Fleming: James Bond appunto 007. Il suo aspetto è di un uomo pelato e dal viso schiacciato, che sembra proprio duttile come la gomma.
Cyborg 008 Pyunma, uomo di colore nato in Kenya è dotato di grandi capacità anfibie riesce a restare sott’acqua per lungo tempo e a pressioni molto forti. Viene disegnato con i tratti caricaturali degli uomini di colore, già visti in molte opere di Tezuka.
Cyborg 009 Joe Shimamura, giapponese è il modello più nuovo e avanzato tra i cyborg. Vincitore di svariate gare di formula uno, prima della trasformazione, ama la velocità ed è dotato appunto di un modulo di accelerazione che può far correre a ipervelocità e ha una pelle antiproiettile. È il leader del gruppo e spesso fa da avanguardia agli altri nelle missioni. Nel manga ha una relazione amorosa con cyborg 003 e un forte legame d’amicizia con cyborg 002.
Per l’autore il manga doveva finire con la distruzione dell’organizzazione dei Black Ghost, ma le richieste dei fans fecero continuare la saga con episodi spesso autoconclusivi con protagonisti uno o più personaggi. Le storie spesso sono di denuncia contro la guerra o a sfondo ecologico, per esempio le storie in africa di
La storia dei Cyborg ha delle tematiche simili agli x-men della Marvel di Stan Lee e Jack Kirby del 1963, i protagonisti combattono spesso altri cyborg e sono spesso considerati dei mostri dall’umanità che difendono. L’opera di Ishinomori con il suo cast di personaggi internazionali anticipa gli x-men di Chris Claremont di più di 10 anni (1975) e anche l’equipaggio della base bianca nella prima serie di Gundam; in un periodo dove tutte le serie avevano protagonisti giapponesi ed era ambientate in Giappone.
Purtroppo, come spesso accade, il manga classico da noi non ha avuto un grande successo e questo, a cascata, ha colpito anche l’edizione italiana di cyborg 009 che, nel nostro paese, è stato pubblicato in duplice edizione dalla J-Pop che ha confezionato una prima edizione a singoli volumetti ed una seconda edizione Deluxe composta da 9 box da tre volumi a box. Entrambe le edizioni rispettano il manga presentandone anche le pagine a colori, cosa veramente rara per le pubblicazioni italiane, a dimostrazione di quanto sia stata alta la sensibilità e la cura riservate dall’editore verso questo manga.
Ad eccezione del manga storico Hokusai (pubblicato sempre dalla J-Pop) gli altri manga dell’autore arrivati in Italia, ovvero Ryu pubblicato parzialmente e Kamen Rider pubblicato integralmente, furono importanti qualche anno fa dalla D/visual, mentre tutti gli altri manga dell’autore, a tutt’oggi, restano ancora inediti nel nostro paese e questo è un vero peccato.
Il tratto del manga è influenzato in parte dalla produzione di Tezuka e in parte alla tendenza del tempo che voleva ancora una grafica umoristica, ma con il tempo c’è una evoluzione, la vignetta diventa più grande e il disegno più raffinato, mentre sceneggiature affrontano diversi temi anche fuori dalla fantascienza, la psicologia e viene approfondito il passato dei protagonisti spesso con avventure singole.
I Cyborg ebbero varie reincarnazioni sia come serie tv che come lungometraggi animati e da tempo si parla anche di un film live. Le serie animate tratte da questo manga sono:
Cyborg 009, ovvero la prima versione del 1968 di 26 episodi ed è in bianco e nero ed inedita in Italia.
Cyborg 009, ovvero, remake seconda versione del 1979 composta da 50 episodi tutti a colori ed arrivata anche in Italia. La serie è molto famosa soprattutto per la canzone di cantata da Nico Fidenco. Segue più o meno le vicende del manga, e si divide in parti a secondo dei nemici prima i Black Ghost, poi dei Cyborg che si credono delle divinità (che nei romanzi tratti dal manga prendono i nomi di dei o mostri della mitologia greca) mentre nell’anime sono delle divinità nordiche come Odino e Thor.
La terza versione anime dal titolo Cyborg 009: The Cyborg Soldier è del 2001 ed è sempre composta da 50 episodi più uno special ed è un altro remake della serie ma molto più fedele al manga rispetto alla precedente serie. Purtroppo questa serie attualmente risulta essere inedita in Italia.
La quarta versione del 2007 di 26 episodi inedita in italia
Tra i film:
Cyborg 009 del 1966 (con il titolo italiano di 009 Joe Tempesta) anticipa di un anno perfino la prima serie b/n
Cyborg 009: Kaijuu Sensou (Monster War) del 1967
Cyborg 009: La leggenda della supergalassia (Gekijouban Cyborg 009: Chou Ginga no Densetsu) del 1980 edito in italia dalla yamato con il chara della serie del 2001.
009 Re:Cyborg del 2012 di Kenji Kamiyama, un film animato in 3D. La versione di Kamiyama, si svolge nell’anno 2013 e, come già evidente dal trailer (che trovate in calce a questa recensione), non disdegna omaggi e richiami ad altre opere dello studio. Impossibile ignorare, per esempio, la scena in cui 003 si fa cadere da un’aeronave citando la celebre sequenza d’apertura di Ghost in the Shell con Motoko Kusanagi. Lo staff che ha curato il progetto comprende: il character designer Gato Aso (Moribito – Guardian of the Spirit), il direttore dell’animazione Daisuke Suzuki (3D Modelling Director in Fullmetal Alchemist – The Movie), il direttore artistico Yusuke Takeda (Ghost in the Shell: Stand Alone Complex) e Kenji Kawai (Moribito – Guardian of the Spirit, Eden of the East) alle musiche. Attualmente il film è in concorso al Future Film Festival il che, visti anche i precedenti, fa ben sperare per un’imminente edizione italiana della pellicola.
A Cura di Alan Gray
Interessante recensione, ma c’è una cosa che non mi è chiara. I vari film come si collegano tra loro e le varie serie tv? C’è nessuno che sa rispondermi?
Come spesso accade negli anime, (soprattutto con titoli molto vecchi) film, remake, OAV non hanno relazioni con la serie tv precedente, perchè la serie può non essere più trasmessa in tv e le nuove generazioni possono con conoscerla.
I film dei cyborg sono tutte opere assestanti e sono interpretazioni della stessa opera, per fare un esempio è come il batman di Burton e quello più nuovo di Nolan, il soggetto è lo stesso, ma fra loro non ci sono relazioni di continutà.
Oggi spesso il “remake anime” di manga famosi di grandi autori sono più vicini al manga originale rispetto alle serie tv degli 70 e 80, guarda per esempio la serie di OAV di Getter Robot Last Day che è fortemente ispirata al capolavoro di Ken Ishikawa.